OGGI.IT
| | Scolo la pasta e giro un porno

protagonisti

Scolo la pasta e giro un porno

Studentesse e casalinghe che s'improvvisano attrici a luci rosse. Come la segretaria di un circolo del Pd “smascherata” in Toscana. Il produttore del film che l'ha messa nei guai racconta chi sono le protagoniste dell'hard amatoriale

Ha girato un porno  ma A.R. , militante Pd, è stata riconosciuta

Ha girato un porno ma A.R. , militante Pd, è stata riconosciuta

«Il rischio di essere riconosciuti c'è sempre. Anche con la maschera». Gerardo Spagnesi, titolare della Centoxcento, produttore di porno amatoriali, lo aveva detto chiaro. Ma A. R., 25 anni, una laurea a pieni voti in Lettere, segretaria di un circolo del Pd di San Miniato, ha tirato dritto. E si è spogliata. Si è tenuta addosso solo quell'improbabile mascherina intorno agli occhi.

«Perché la bocca, naturalmente, deve rimandere libera». E la visione del film mostra ampiamente il perché. Meno chiaro è cosa l'abbia spinta. Il titolo, È venuta a saperlo mia madre, era profetico. La protagonista è stata riconosciuta e adesso sono venuti a saperlo tutti. Anche i dirigenti del Pd locale, che però, assicurano, non hanno deciso di espellerla. È lei che se n'è andata, lasciando aperto dietro di sé il dibattito politico:a sinistra gli innocentisti del pornociak, a destra i garantisti del bunga bunga. «Era brava», continua il produttore ». I protagonisti maschili («Almeno due, se no come si fa con la penetrazione doppia?») li hanno portati loro della Centoxcento, col fotografo e il regista. Sono in tanti, a offrirsi. «Vengono per il provino ma non è detto che la cosa vada in porto. Su venti uomini, ce n'è uno che funziona. Gli altri, chi più chi meno, si emozionano e fanno cilecca». Le donne invece “funzionano” quasi sempre. Ogni film dura circa 45 minuti; se parli di trama, Spagnesi scoppia a ridere: «A chi guarda questi video, cosa vuole che interessi?».

Dopo averne girati 1.800, il produttore una certa idea se l'è fatta. «Cosa spinge la gente? Non i soldi. Non sono previsti pagamenti». Tu chiamalo, se vuoi, esibizionismo. E se ci scappa qualche rimborso spese, qualche cento euro sottobanco, si resta comunque nel campo del low cost a due piazze, dell'orgasmo a costo (quasi) zero.

Ma il successo dell'amatoriale non è legato solo ai bassi costi. C'è l'effetto reality: «Piace l'idea che sia la gente comune, a fare il porno. Non serve essere giovani, avere un bel corpo: noi prendiamo chiunque, belli e brutti, studentesse e pensionati di 60 anni». Tutti travolti dal gusto del proibito? Mica sempre. «Gli uomini si divertono, ma di donne che lo fanno perché ci prendono gusto io ne ho conosciute poche», commenta “Romina tonda e soda”, 47 anni, una consolidata carriera nel campo del porno amatoriale. «Io ho iniziato a 40 anni, dopo il divorzio, facevo la cuoca a 5 euro all'ora, complicato andare avanti. Prima avevo i paraocchi, poi mio marito ha scoperto lo scambismo e quando il matrimonio è finito io ho continuato. Mi sentivo sola, m'invitavano qua e là, magari ci scappava il week end al mare». Le foto on line, i primi contatti: «Sono arrivata a fare tre film al mese. Due ore con la maschera, 200 euro. Senza, anche il doppio. Io ho detto “tenetevela, non ho niente da perdere”».

Il resto su “A” n 29 pag.121



Nicoletta Melone - 14 luglio 2011
Stampa A a
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
SPECIALI E CONCORSI
Io Donna
leiweb consiglia