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Carolina di Monaco: il lifting più potente è conoscere se stesse

A 55 anni, sola e felice della sua libertà, la principessa si gode il momento (forse) più sereno della sua vita. E annuncia il fidanzamento del figlio Andrea con Tatiana Santo Domingo. Con l’aria sicura di una donna che ha raggiunto il traguardo più complesso: la consapevolezza di sé

Carolina di Monaco: il lifting più potente è conoscere se stesse

Ci sono donne con un karma faticoso. Di quelli che ti costringono a trincee sentimentali e disastri emotivi che lasciano tramortite esauste. Carolina di Monaco ne sa qualcosa. E la sua vita di donna sopravvissuta a sconvolgimenti sentimentali che neppure la sinossi di Tempesta d’amore oserebbe prevedere è più istruttiva di qualsiasi manuale sull’autostima e sulla rielaborazione di un lutto. Guardatela nelle sue foto più recenti: alle feste di corte con la figlia Charlotte, alle manifestazioni di beneficenza, al mare con la famiglia. Carolina è radiosa. Sfoggia i suoi cinquantacinque anni con il sorriso che non ha mai avuto neppure a venti e quelle rughe oneste, mai addomesticate a colpi di botox come tante sue coetanee convinte di essere irresistibili con le fattezze della donna gatto, non la ingrigiscono più. Non tradiscono più sofferenze sopite e dispiaceri soffocati dall’etichetta, ma le danno quell’aria orgogliosa e spavalda tipica della donna che ha raggiunto il traguardo più complesso: la consapevolezza di sé.
E quella, quando arriva a cinquant’anni, non solo non te la leva più nessuno, ma è il lifting più potente sul mercato perché non ti restituisce la giovinezza persa: te ne regala una nuova di zecca. Non è (solo) il tuo viso a essere nuovo, ma la tua identità, il tuo sguardo sulle cose, la tua capacità di distinguere quello che ti intossica. O che ti fa perdere i capelli, com’è capitato a Carolina, molti anni fa. Un manifestazione psicosomatica di una potenza simbolica incredibile: l’infelicità sentimentale che si ribella alla sobrietà e al silenzio richiesto dall’etichetta e si manifesta platealmente, andando a mortificare la chioma di una donna, il simbolo della sua femminilità, della sua avvenenza (e non sto facendo psicologia da bar: è chiaro che la calvizie di Galliani ha altre origini).

Quegli anni tristi accanto a Ernst
Problematiche psicosomatiche si erano presentate nell’ultima fase del suo ultimo matrimonio, quello con l’irrequieto Ernst di Hannover. Caroline era gonfia, la pelle opaca, lo sguardo poco brillante. Non è difficile immaginare il perché. Guardavi Carolina, in questi anni faticosi. Friederich Christian Ludwig Prinz Von Hannover, ovvero l’uomo con più nomi che galanterie in curriculum, e ti chiedevi il perché si costringesse a stare accanto a un marito che la scoloriva, la invecchiava e le dava l’aria cupa della rassegnazione.
Pensavi all’eleganza con cui lei ha attraversato le tempeste del Principato e all’irruenza di Ernst, una “sua altezza” capace di gaffes plateali e imbarazzanti. ripercorrerne le gesta, sembrava di leggere la biografia di Fabrizio Corona: risse in Kenya, il naso rotto a un paparazzo, la lite con un ufficiale di polizia, le foto di lui che fa la pipì davanti al padiglione turco all’Expo. Roba che a leggere tutte le vicissitudini matrimoniali passate da Carolina viene voglia di non lamentarsi mai più col proprio marito neppure a seguito di una full immersion di 12 ore su Sky sport. Per molti anni, ben dieci, Carolina ha mandato giù, ma nelle foto, di fianco a quest’uomo sempre un po’ troppo colorito, riusciva a sembrare perfino più infelice della cognata Charlene, che, per la cronaca, è una che non sorride dal giorno in cui la fata dei dentini le ha lasciato due caramelle sotto al cuscino. Sembrava destinata a non sorridere più, a essere amata, da quel marito, molto meno di una bottiglia di Château Lafitte e ad accettare quel destino con la rassegnazione caparbia di certe donne la cui baldanza dei vent’anni scivola, inspiegabilmente, nell’insicurezza dei quaranta. Donne meravigliose che si fanno inspiegabilmente inghiottire dal terreno paludoso di relazioni distruttive.

La riconquista della serenità perduta
La buona notizia è che Carolina ha tutta l’aria di avercela fatta. Ha sopportato perfino l’ultimo atto del divorzio: raccontano gli antipatizzanti di Ernst, forse esagerando, che l’ex marito si fosse impuntato sulla preziosa cantina di vini che avevano acquistato insieme. Non voleva condividerla: dopo dieci anni di matrimonio c’è chi rimane attaccato a un sentimento e chi a un Montalcino d’annata. Sua Altezza Carolina ha riacchiappato la sua vita e la sua identità e stavolta non ha neppure avuto bisogno di quella tipica figura maschile che qualcuno ha battezzato, con una punta di sano cinismo, “il traghettatore”, ovvero colui che ti serve ad attraversare quel pezzetto di mare che c’è tra il dolore di un fallimento amoroso e la leggerezza ritrovata. Non ci sono attori âgé, nobili senza nobiltà d’animo, traghettatori improbabili, accanto a lei. Carolina è sola. E non è mai parsa più felice e luminosa. Ha cinquantacinque anni portati divinamente, è sempre più impegnata nel sociale e nella beneficenza, è tornata a sorridere nelle foto e annuncia lei stessa, con un comunicato per nulla formale e ingessato, il fidanzamento ufficiale del figlio Andrea con Tatiana Santo Domingo. Scrive: “È con grande gioia del cuore che annuncio il fidanzamento di mio figlio” e la sensazione è che quella semplice, genuina espressione “con grande gioia nel cuore” sia qualcosa di più che la felicità per un figlio. Sia la felicità nel sapere che quel titolo che si porta dietro da una vita, “Sua Altezza Serenissima”, è finalmente meritato. È serenissima, Carolina. E la sua chioma, tornata folta e lucidissima come un tempo, ce lo racconta più di una fredda etichetta.

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di Selvaggia Lucarelli - 27 luglio 2012
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commenti dell'articolo (2)
  • marino | 01 agosto 2012 05:37:15 Carolina e' bella ma io preferivo la sorella,fuori dagli schemi,meno legata a corte.Per non parlare di Charlotte,stupenda nella sua gioventu di ragazza-donna sbocciata in un attimo e alla quale mando gli auguri di un affetto vero,vista in una foto di gossip con hot pants che fanno sognare ma solo sognare e basta.M
  • jermana | 31 luglio 2012 12:53:09 Ho sempre seguito con attenzione la vita di Carolina di Monaco essendo nata nel suo stesso anno e stesso mese ( la differenza è di un giorno). Concordo con quello che hai detto Maria, ha una luce diversa nello sguardo e penso proprio che ha raggiunto finalmente la propria serenità, quella che non ha avuto dopo tanti anni di dolore.
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