OGGI.IT
| | | Fabrizia D’Ottavio: farfalla della ritmica

protagoniste

Fabrizia D’Ottavio: farfalla della ritmica

Medaglia d'argento di ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Atene è oggi a Scherzi a parte con la compagnia Rhyth.mix. Con lei abbiamo cercato di capire quanto abbiano in comune mondo dello sport e dello spettacolo. Senza dimenticare qualche consiglio per le atlete pronte per Londra 2012

Fabrizia D'Ottavio

Fabrizia D'Ottavio Le foto in basso e della pagina successiva sono di Mauro Valle

Luca (Bizzarri) aveva avvertito (dalle pagine di A): niente Belen, « Noi abbiamo le Farfalle della ritmica». Stava parlando del corpo di ballo di Scherzi a parte, che quest'anno è formato dalle Rhyth.mix, sei ginnaste, di cui tre medaglie d'oro olimpiche. «Le donne stavolta verranno rappresentate nella loro parte migliore – proclamava solennemente -. Ragazze che, oltre a essere belle, sanno fare delle cose». Leiweb è andata a controllare sul campo, o meglio nella palestra di Cologno Monzese dove le ragazze si allenano cinque giorni alla settimana prima della diretta del lunedì sera. Niente lustrini, niente trucchi: solo ragazze acqua e sapone, determinate a far bella figura sul palco dello Studio 20 sotto l'attenta guida della coreografa Barbara Cardinetti. Il nostro interesse è caduto su Fabrizia D’Ottavio (abruzzese, classe '85): non solo alta e bionda, ma anche argento olimpico ad Atene (2004) e oro ai Mondiali di Baku (2005) per la ginnastica ritmica.

Dopo aver abbandonato la carriera agonistica al termine delle Olimpiadi di Pechino è arrivato l'incontro con Barbara Cardinetti che stava creando la nuova compagnia teatrale Rhyth.mix. Cosa hanno in comune il mondo dello spettacolo e lo sport professionistico?
«La ginnastica ritmica è la disciplina sportiva che più si avvicina alla danza: non è un caso che le ginnaste fin da piccole debbano frequentare anche corsi di classica. Inoltre, quando ci si trova sul campo di gara davanti alla giuria la concentrazione richiesta è molto simile a quella necessaria su un palcoscenico: in entrambi i casi è fondamentale per la buona riuscita. Certo gli ambienti sono diversi: in teatro nessuno deve darti un punteggio, né tanto meno sa cosa stai per portare in scena, come accade in una gara. Qui c’è più libertà di improvvisare e correggere gli errori».

Dalle palestre al teatro e ora la tv. Come siete arrivate a Scherzi a Parte?
«Luca è un grande appassionato di ginnastica ritmica, tanto che nel 2006 aveva voluto la squadra nazionale, di cui facevo parte, a Le Iene. Anche in occasione del nuovo Scherzi a parte è stato lui a premere per avere le Rhyth.mix in trasmissione. Ci aveva visto nel nostro ultimo spettacolo teatrale a Bergamo ed essendo alla ricerca di un corpo di ballo non canonico la scelta è caduta su di noi».
In che senso le Rhyth.mix mettono in scena una danza fuori dal comune?
«Barbara (Cardinetti) ama definire le sue coreografie delle “installazioni”, più che dei balletti perché lo spettacolo è il risultato dell’accordo non solo tra danza e performance atletiche, ma anche tra attrezzi, scenografie, musica e i nostri corpi che vengono vestiti e truccati per creare effetti scenici inaspettati».

Non avete mai pensato di coinvolgere anche Luca e Paolo nei vostri balletti?
«In verità cerchiamo di coinvolgerli ogni tanto, lanciandogli a sorpresa clavette e cerchi: mi sembrano ben coordinati. Scherzi a parte, forse ora dell’ultima puntata (21 maggio, ndr) riusciremo a trascinarli in una performance. Bisognerebbe chiedere a loro cosa ne pensano, ma so che Barbara ha già iniziato il lavaggio del cervello».

Venendo al mondo della ginnastica ritmica, quali sono le caratteristiche imprescindibili di una ginnasta?
«Per riuscire nella ritmica bisogna trovare un perfetto equilibrio tra forza ed elasticità. E per raggiungerlo aiuta molto essere sciolte a livello delle articolazioni e avere una buona muscolatura. Per quanta riguarda la conformazione fisica, in particolare, le caratteristiche sono molto simili a quelle richieste per le ballerine. Il modello ideale viene dall'Est: magra, alta e longilinea».



Cristiana Provera - 24 aprile 2012
Pagina 1/2
Stampa A a
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
e tu cosa ne pensi? lascia un commento
*la tua mail non sarà visibile
SPECIALI E CONCORSI
Io Donna
leiweb consiglia
leiweb promotion
buy now