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medicina estetica

Più belle (e salve) senza botulino

Tutta la verità sulle iniezioni antirughe secondo il dermatologo Antonino Di Pietro, che a Leiweb dice: «in campo estetico usatele solo per togliere le rughe verticali tra le sopracciglia»

Più belle (e salve) senza botulino

“Frozen Face”. Questa è l'espressione usata dai dermatologi americani per descrivere un viso trattato con il botulino. Nessun aggettivo sembra essere più azzeccato: a furia di punturine, la faccia spianata dalle rughe diventa inesorabilmente priva di espressività, come congelata. Oltre al danno la beffa quindi, e anche se questo può sembrare un assurdo, lo è solo in apparenza.

Già, perché è proprio di apparenza e purtroppo solo di quella, che si parla quando si affronta l'argomento botulino, una tossina mortale che paralizzando i muscoli spiana le rughe. Se la bontà dell'effetto estetico è assolutamente opinabile, sui suoi effetti collaterali lo spazio per giudizi soggettivi è molto più limitato.
A farsi portavoce dei “no botox” è il professor Antonino di Pietro, uno dei più stimati dermatologi italiani, che nel suo libro-ricerca Botulin free (ed. Sperling & Kupfer) dà informazioni dettagliate in merito, oltre a riportare alcune testimonianze che fanno rabbrividire: mal di testa, vertigini, problemi respiratori, paralisi degli arti.

«Il problema è che sono ancora in pochi a raccontare la verità e i rischi legati all'utilizzo di questa tossina che può rivelarsi persino mortale - spiega il professor Di Pietro -, forse perché gli interessi economici sono troppo elevati anche qui in Italia, dove il ricorso al botulino è oggi il trattamento più richiesto» .



Paola Occhipinti - 05 marzo 2012
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