Consigli
La lavorazione in tondo
Con ferro circolare, gioco di ferri e con due punte accostate
Tecnica che richiede l’utilizzo di quattro o cinque ferri, la cui caratteristica è quella di essere più corti rispetto ai ferri comuni e con le estremità che terminano con una punta. L’avvio delle maglie si può eseguire in due modi diversi: avviandole prima su un solo ferro, distribuendole poi su tre o quattro ferri e lavorandole con un ferro libero, oppure distribuendole subito sui singoli ferri. In quest’ultimo caso, bisogna calcolare il numero complessivo delle maglie e poi dividerlo per il numero dei ferri impiegati.

1. Avviare le maglie su un ferro comune, quindi trasferirle sul gioco di ferri, suddividendole in numero uguale su 3 o 4 ferri a seconda che si lavori con 4 o 5 ferri, facendo attenzione a non torcere il lavoro.

2. Disporre i ferri a triangolo, se si lavora con quattro ferri, oppure a quadrato, se si lavora con cinque ferri, tenendo la base delle maglie rivolta verso il centro e il basso. Inserire l’anello segna-maglia per indicare l’inizio del giro.

3. Puntare il ferro libero nella 1ª maglia e iniziare a lavorare. Per evitare che le prime e le ultime maglie di ciascun ferro si allunghino, creando dei piccoli fori, dopo qualche giro spostare di 2-3 maglie la separazione tra i ferri.
Modifica dei punti base
Con la lavorazione in tondo si procede senza mai voltare il lavoro, quindi i punti base, ad esclusione del punto a coste, devono essere lavorati in modo diverso.
Maglia rasata diritta: tutti i giri a diritto.
Maglia rasata rovescia: tutti i giri a rovescio.
Maglia legaccio: si alterna un giro a diritto a un giro a rovescio.
Maglia tubolare: nel 1° giro lav. * 1 m. dir. e 1 m. passata a rov. *; nel 2° giro lav. 1 m. dir., 1 m. rov., * 1 m. passata a dir., 1 m. rov. *. Nel 3° giro lav. * 1 m. dir. ritorto, 1 m. passata a rov. *. Ripetere sempre il 2° e il 3° giro.
Punto coste 1/1 e sue varianti: impostare le coste nel 1° giro e, nei giri successivi, lavorare sempre le maglie come si presentano.

1. Avviare le maglie su un ferro comune, quindi trasferirle sul gioco di ferri, suddividendole in numero uguale su 3 o 4 ferri a seconda che si lavori con 4 o 5 ferri, facendo attenzione a non torcere il lavoro.

2. Disporre i ferri a triangolo, se si lavora con quattro ferri, oppure a quadrato, se si lavora con cinque ferri, tenendo la base delle maglie rivolta verso il centro e il basso. Inserire l’anello segna-maglia per indicare l’inizio del giro.

3. Puntare il ferro libero nella 1ª maglia e iniziare a lavorare. Per evitare che le prime e le ultime maglie di ciascun ferro si allunghino, creando dei piccoli fori, dopo qualche giro spostare di 2-3 maglie la separazione tra i ferri.
Modifica dei punti base
Con la lavorazione in tondo si procede senza mai voltare il lavoro, quindi i punti base, ad esclusione del punto a coste, devono essere lavorati in modo diverso.
Maglia rasata diritta: tutti i giri a diritto.
Maglia rasata rovescia: tutti i giri a rovescio.
Maglia legaccio: si alterna un giro a diritto a un giro a rovescio.
Maglia tubolare: nel 1° giro lav. * 1 m. dir. e 1 m. passata a rov. *; nel 2° giro lav. 1 m. dir., 1 m. rov., * 1 m. passata a dir., 1 m. rov. *. Nel 3° giro lav. * 1 m. dir. ritorto, 1 m. passata a rov. *. Ripetere sempre il 2° e il 3° giro.
Punto coste 1/1 e sue varianti: impostare le coste nel 1° giro e, nei giri successivi, lavorare sempre le maglie come si presentano.
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