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Mai le fragole a letto

Sul cibo non si scherza, neanche con la scusa del sesso. L’invito arriva da una Happy Family composta da Diego Abbatantuono, Valeria Bilello, Fabio De Luigi e Carla Signoris (e ditetta dall'amico Salvatores). Convinta che gli italiani in ogni caso lo fanno meglio. Da A

Mai le fragole a letto

Baci, abbracci, pacche sulle spalle. E anche una palpatina al sedere. «Sentito, che tonicità?», si prende in giro Carla Signoris. Mima baci con Diego Abatantuono, accarezza Valeria Bilello, teorizza con Fabio De Luigi che forse dovrebbero imparare a essere più stronzi, loro due.

«C’è sempre qualcuno che ci frega, e poi si giustifica: “Tanto non te la prendi mai”». In piena bagarre per la presentazione del loro ultimo film, Happy Family, si concedono comunque una lunga pausa pranzo con noi di “A”.

Arriva il regista Gabriele Salvatores, e si capisce subito che i tre mesi di lavorazione devono essere stati una bellissima esperienza. Sembra il set di un film sull’amicizia.

A meno che non fingano da grandi attori. «Ma no, si fa troppa fatica», rassicura Abatantuono: ha una bella voce profonda, una presenza ingombrante e non solo per il fisico, te lo immagini in un ruolo drammatico a teatro. «Ma fare il comico è più difficile», puntualizza. Ci sediamo a tavola (io mi sento un po’ un’intrusa).

Lo chef ha organizzato un piccolo scherzo. «Ecco il primo, ho fatto i tagliolini gamberi e funghi», annuncia: è il tormentone della scena madre (la “cena madre”, dice Abatantuono) del film. Salvatores non ci casca: è di casa, qui da Pane e acqua.

Infatti il menu prevede tutt’altro: blasonatissima carne piemontese, tortelli di fagioli; piatti di pesce per Diego. Un bel momento conviviale, la tavola. Ma niente commistioni, neppure con il sesso: il cibo è buono e basta.

«La tavola è anche una grande occasione cinematografica», interviene Salvatores. È tranquillo, sorridente, autorevole anche mentre beve un bicchier d’acqua. «Uno dei pochi momenti in cui puoi riunire tutto il cast». Accenna alla trama del film: incontri, la ricerca (e la paura) della felicità, una storia che si incrocia con la realtà.

E basta.
«I film vanno visti, non raccontati», conclude. Ai primi assaggi, parte una discussione sulla cucina: per tutti la migliore è quella di casa nostra. Carla Signoris si complimenta con Abbatantuono, «bello e abbronzato».

«Sì, sono lo Scamarcio dei vecchi», si prende in giro l’attore. «Certo, ai tempi dell’Oscar a Mediterraneo, nel 1992, ero così in forma che lo smoking in affitto mi andava perfetto … a proposito di smoking. Ne avevo visto uno blu di Armani, bellissimo. Lo chiedo a noleggio e lascio in negozio la carta di credito. Mi telefonano dopo un po’: “Signor Salvatores, abbiamo una notizia cattiva e una buona. La prima è che la sua carta di credito è esaurita”».

La seconda?
«“Il signor Armani ha deciso di offrirle lo smoking”». Per leggere l’articolo: A n. 13 pag. 175

Maura Radaelli
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