OGGI.IT
| | | Beatrice Borromeo. Bella, colta e un po' prepotente

Personaggi

Beatrice Borromeo. Bella, colta e un po' prepotente

La nuova Carla Bruni? Beatrice Borromeo. Guardatela (e ascoltatela). Elegante, colta, intelligente, per nulla preoccupata di sembrare antipatica. E anche in amore...

Beatrice Borromeo

Beatrice Borromeo

L’ evoluzione del modello Carlà si chiama Beatrice.
Entrambe hanno la sicurezza, che qualcuno potrebbe scambiare per spavalderia, di chi non deve niente a nessuno. In un mondo dove è tutto un dare per avere sono naturalmente delle vincenti.

Eleganti, colte, e soprattutto intelligenti, affascinano, intrigano, e non hanno paura di suscitare forti antipatie.

Vent’anni le separano, in comune hanno amori eccellenti. Carla Bruni è oggi la premiere femme di Francia, Beatrice Borromeo è la girl friend di Pierre Casiraghi, terzo in linea di successione al trono monegasco. Hanno esordito tutte e due come modelle, ma la più giovane ha dato forfait in fretta. Dal mondo della moda è subito transitata a quello dell’informazione.Sì, Beatrice ne farà di strada, di lei sentirete parlare a lungo. Leggendo quest’intervista scoprirete il perché.

Un mezzanino al centro di Milano. Si entra direttamente nel piccolo salotto, cucina a vista, scala interna che porta alla camera da letto. Classico appartamento da studente benestante ma non straricco, computer portatile sul divano, libri e cd sparsi qua e là, gli sci posteggiati in un angolo. Unico lusso, un grande televisore a parete. Sul tavolino tondo, in un angolo, Beatrice Borromeo, mangia di corsa. Petto di pollo ai ferri e insalata. «Cucino da sempre, non salto mai i pasti e non mi nutro a panini». Come al solito, jeans, maglietta, mocassini.

Risponde a raffica fra un boccone e l’altro. E’ in partenza per la casa di campagna dove vive il padre, deve preparare l’esame che le manca alla laurea e scrivere la tesi. Due sere fa era a Roma, serata di protesta all’Alpheus contro la legge sulle intercettazioni, sono arrivati in quattromila. Si presentava anche Il Fatto, il nuovo giornale diretto da Antonio Padellaro che uscirà il 23 settembre. Lei, stando ai si dice, dovrebbe far parte della redazione.

Vero?
«Finché non si firma un contratto meglio tacere».

Ma le piacerebbe?
«Ovvio. In Italia è molto difficile iniziare un praticantato, se ne avessi l’occasione lo farei molto volentieri. Ho bisogno di tornare a lavorare in un ambiente dove posso imparare».

Pubblicità la farebbe?
«Neanche morta».

Vespa aveva detto al nostro giornale che l’avrebbe invitata a Porta a Porta per metterla a confronto con Previti. L’ha più chiamata?
«Figuriamoci! Prima di Anno Zero mi invitavano in continuazione, ma anche se avevo le idee meno chiare capivo che era un programma dove non volevo esserci. In quest’occasione, per misurarmi non solo con Previti ma anche con Mastella, ci sarei andata. Sono ancora qui che aspetto…».

Lei non ha paura della polemica.
«Io non ho nessun tipo di preoccupazione ad andare in televisione e dire quello che penso perché non sono a rischio licenziamento, come invece lo è oggi in Italia il 90 per cento dei giornalisti».

Parliamo allora di Grillo, persino Staino sostiene che la sua candidatura a segretario del PD è una strategia di marketing personale. Con gli show di denuncia e il sito è diventato straricco.
«Ma qual è il problema a guadagnare se uno fa il proprio lavoro e lo fa anche bene. In migliaia e migliaia seguono Grillo, Di Pietro e Travaglio. Se queste persone hanno un mercato, scrivono libri e i libri si vendono, se si candidano e vengono eletti con una marea di voti, se fanno degli spettacoli a pagamento e la gente va a vederli, perché giudicarli se guadagnano? ...Sa cosa ha risposto Saviano quando l’ho intervistato per un giornale inglese e gli ho fatto notare che i ragazzi di Casoria lo accusano di avere fatto troppi soldi?».

Dica.
«Se le persone non comprassero i miei libri io non potrei pagare i miei avvocati, non potrei mai essere sulle prime pagine dei giornali. La camorra tornerebbe a essere una questione di cui nessuno parla. Io sono un problema per loro perché posso difendermi».

Nel libro Italia Anno Zero, di cui è autrice insieme a Travaglio e Vauro, lei ha pubblicato una quindicina di storie della cosiddetta generazione Zero. Leggendole una dopo l’altra viene fuori il ritratto di una generazione disperata.
«E quelli di cui io ho scritto sono quei pochi che alzano la testa». Come lei. «Io la passione politica ce l’ho molto forte, è un interesse talmente radicato e fondamentale che emerge in tutto quello che faccio nella mia vita. Se succede qualcosa che per me è molto grave, invece di disaffezionarmi alla politica, combatto ancora più forte».

Ma lei perché non si presenta alle prossime elezioni?
«La politica in Italia non è una cosa seria, ma lo dovrebbe essere. Non la fai se hai un’opinione, ma se hai una preparazione adeguata, delle competenze, dei master, degli stages. Se hai fatto un percorso e hai imparato a gestire e risolvere i problemi.».

Quindi non esclude che potrebbe arrivare a impegnarsi in politica.
«Se da noi ci fosse un Obama andrei immediatamente a fare qualunque tipo di lavoro gli possa servire, anche a portargli il caffè. Perché quando ci sono grandi personaggi, torna l’entusiasmo di provare a fare grandi cose».

Quando sfoglia i giornali, e si vede paparazzata al mare col suo ragazzo come reagisce?
«Non mi fa piacere, soprattutto se c’è scritto che pago 2500 euro per andare a farmi un week end. In quel caso mi indigno, perché è tutto inventato di sana pianta e in maniera tendenziosa dai giornali di Berlusconi».

Come fa a essere così sicura di se stessa? Non è normale alla sua età.
«Beh, io non lo ero così. Ci ho messo un bel po’ di tempo a non starci male per le cattiverie che scrivono o dicono su di me. Ma se esci integro da Anno Zero, poi sei a posto tutta la vita. Il primo anno soffrivo molto, poi dal secondo in poi mi son detta, sai che c’è, chissenefrega. E difatti il mio lavoro lo facevo molto meglio».


L’intervista completa è pubblicata sul n 32 di A


Cristiana di San Marzano 06 Agosto 2009
Stampa A a
e tu cosa ne pensi? lascia un commento
*la tua mail non sarà visibile
commenti dell'articolo (3)
  • linarena | 11 agosto 2009 m i chiedo e vi chiedo: come mai riempite le vostre pagine con le notizie su personaggi da quattro soldini?Pensate veramente che questa sciuretta sia interessante e meriti tanto clamore?perchè non intervistate le psrsone che lavorano e che avrebbero tante cose da dire agli italiani?Vi segnalo il coraggoio e l'abnegazione di una ragazza di appena 15 anni che studia con profitto e che si trova ad accudire una gattina con paresi agli arti posteriori perchè vittima di un investimento ad opera di un pirata della strada. Questa ragazzina a nome Elisa Testa, residente in Catania via Marittima n.1,impegna tante ore deella sua giornata per curare e far vivere con dignità una gattina infortunata ma non viene gratificata da alcuno perchè non frequenta lo sballo cittadino nè ambienti e comitive di sciurette. E' una ragazza per bene che manifesta amnore e dedizione per gli animali in un momento in cui l'amore per l'ambiente e la natura vengono esaltati a parole ed a condizione che sia Brigitte Bardot a curare le bestie. Perchè non dedicate un servizio intelligente a questa ragazzina? Cordialità linarena
  • Monia | 10 agosto 2009 Beatrice Borromeo è uno schiaffo in faccia a chi è ancora legato allo stereotipo della bella-stupida.......certo gente come la Noemi Letizia non è d'aiuto!
  • B. D. | 07 agosto 2009 Beatrice ed io abbiamo in comune la stessa età, lo stesso liceo, lo stesso corso di laurea nella stessa università,le stesse passioni, il giornalismo e la politica. Al contrario suo però, io sto scrivendo la tesi di laurea specialistica, non triennale. Al contrario suo però, invece di passare da Anno Zero alla Vostra copertina, io passo da colloquio a colloquio. Sarà forse perchè lei, oltre ad essere una ragazza bella e curiosa, è soprattutto una Borromeo?Tutta invidia?Assolutamente si. Però Beatrice ti faccio i miei complimenti, le tue "armi" le stai usando bene e per questo credo che sia un po' un insulto paragonarti a Carlà. B. D.
Mostra i commenti successivi
SPECIALI E CONCORSI
Io Donna
leiweb consiglia