Giochi di ruolo
CSI formato Padania
Una decina di amici e un gioco di ruolo. Succede nel cremonese

I giocatori vengono da Montodine e da altri paesi vicino a Crema e Cremona. La loro avventura comincia nel 2003, quando a uno di loro regalano per il compleanno l’iscrizione a un “live” nei dintorni di Milano. Detto fatto, gli amici si aggregano e decidono di partecipare tutti: è una folgorazione. L’anno dopo, fondano un gruppo vero e proprio e iniziano a organizzare i primi “live” nel cremasco. Da allora, non hanno più smesso. Fino a quando, qualche settimana fa, allestiscono con l’aiuto del sindaco e dell’intero paese una “puntata speciale” di CSI tra le strade di Montodine.
I “live” funzionano così: un narratore (il master) inventa il plot di una storia, fa il “casting” dei giocatori e tratteggia insieme a loro le caratteristiche e le biografie dei “pg”, i personaggi giocanti, e dei “png”, i personaggi non in gioco che però possono interagire con i pg e con la storia. Per scrivere le trame i master attingono, oltre che alla propria creatività, a film, serie tv, romanzi, fumetti e altri giochi di ruolo. I giocatori si autofinanziano e una volta scelti i luoghi e realizzati i costumi e gli oggetti di scena, finalmente si comincia.
Il primo passo è dare ai vari personaggi una traccia della storia, sulla quale i giocatori improvvisano. Man mano che la narrazione va avanti, il master si adatta a ciò che osserva, aggiunge dettagli, ne toglie altri, in modo da sviluppare l’intreccio fino alla fine.
Ma alla fine del thriller, chi vince? I criminali o la giustizia? «Vinciamo tutti», dice il master Lorenzo, 26 anni. «Durante il gioco, ci sono sempre momenti in cui ci sentiamo immersi in un’altra realtà. Quando esprimiamo le nostre emozioni, la paura o la rabbia: è lì che vinciamo» .
Da “Io donna”, 7-13 novembre 2009
Maurizio Di Lucchio 06 Novembre 2009
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