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Generazione “A”: un simbolo per le ventenni

Le nostre più giovani collaboratrici hanno già votato. In testa (per ora), Federica Pellegrini e Silvia Avallone. Votate e dite la vostra scrivendo a: lettere.latella@rcs.it

Generazione “A”: un simbolo per le ventenni

Ecco il parere di alcune fra le nostre più giovani collaboratrici. Ora, aspettiamo il vostro

ROBERTA GIACONI
Da un’attenta consultazione con i miei amici, abbiamo scoperto che ventenni italiani ammirabili non ne esistono. O almeno non sono famosi, a parte forse Federica Pellegrini, Silvia Avallone o Malika Ayane. Con gli stranieri è più facile. C’è Han Han, cinese, contestatore, uno dei blogger più famosi del mondo; ha 28 anni. L’iraniana Neda Soltan, 27 anni, morta per aver preso parte a una protesta per la libertà, sapendo che sarebbe potuta finire così. Leila Janah, origini indiane, che è partita per l’Africa a 16 anni da sola e a 25 ha fondato SamaSource, una società che sostiene l’outsourcing verso piccole e medie imprese dei paesi poveri. Anche il calciatore argentino Lionel Messi: a 23 anni forse è il giocatore più forte del mondo.

ELENA REFRASCHINI
Ho la testa affollata di nomi e nessuno mi soddisfa pienamente. Di sicuro ammiro molto Beatrice Borromeo, perché avrebbe potuto condurre una vita senza lavorare, né interessarsi di quel che succede fuori dal suo guscio aristocratico, e invece ha deciso di impegnarsi nel giornalismo e mi pare che lo faccia in modo serio e con buone intenzioni (anche se, naturalmente, non è arrivata dov’è senza aiuti). Ammiro anche Federica Pellegrini: la sua storia insegna che l’impegno, la costanza e la filosofia del never give up sono ingredienti necessari per qualsiasi impresa, non solo nello sport. Spesso i ragazzi della mia generazione credono che nella vita sia loro tutto dovuto, subito e senza sforzo. L’atleta è un buon esempio che dell’importanza del sacrificio e dell’avere obiettivi chiari.

SARA IZZI
Ho conosciuto Isabella Ragonese come Marta, in Tutta la vita davanti. Era un po’ la mia storia: neo-laureata con lode alla ricerca di lavoro e alle prese con tutto ciò che la condizione di precaria vuole dire. L’ho apprezzata. La scintilla però è scattata dopo, per il ruolo (difficile) di Sara in Viola di mare. Poi c’è Silvia Avallone. Ogni giorno mi dico che potrei scrivere anch’io quel romanzo che covo dentro da tanto, ma chissà perché non ce la faccio. Invece c’è chi si dà da fare, non si ferma al primo ostacolo e sforna un successo da brividi: Acciaio.

MANUELA CROCE
Una ventenne che ammiro? Silvia Avallone. Perché in un mondo dove tutto fa spettacolo, è spettacolo e dà spettacolo; dove si è sempre al cospetto del giudizio altrui; dove devi centellinare ogni cosa che dici, quello che fai, chi sei, ciò che indossi, lei almeno si è permessa il gran lusso di essere ingenua, portando la sua scollatura con relativa genuinità al cospetto di Bruno Vespa. Mi sembra vera.

SERENA COSTANTINI
Tra ammirazione e invidia c’è un denominatore comune: l’aspirazione a essere al posto di un’altra persona. Quindi, escludendo come modello Lady Gaga e i suoi abiti di carne, credo proprio che ripiegherò su Beatrice Borromeo. In fondo l’invidia è la più sincera forma di ammirazione, e io ho sempre “ammirato” la sua taglia 40.

IVANA CORTESINI
Federica Pellegrini è straordinaria. Ha gareggiato contro tutte le migliori nuotatrici del mondo e ha raggiunto traguardi importanti. In situazioni in cui - immagino - lo stress raggiunge livelli impensabili, ha sempre avuto sangue freddo e concentrazione. Non so se questo faccia di lei un vero modello, ma certo è un esempio di dedizione, competenza e professionalità.

FEDERICA BRIGNOLI
Federica Pellegrini non è solo una numero uno, in grado di vincere e battere record. È anche una ragazza che tra un podio e l’altro ha dovuto fare i conti con l’ansia, il panico, la paura di non farcela. Quella che a vent’anni proviamo un po’ tutti.

GIORGIA GHIZZONI
Mi piace Federica Pellegrini, perché persegue la sua passione con disciplina e costanza. Nonostante sia campionessa del mondo e abbia conquistato primati assoluti e medaglie d’oro, resta umile e spontanea: la fama non l’ha cambiata (per lo meno non in peggio). Non cerca quel successo “banale e commerciale” che è sinonimo di visibilità televisiva, ma il successo prima di tutto su se stessa e sui suoi limiti.

CHIARA FERRAGNI
Io adoro Charlotte Casiraghi per la classe innata e la riservatezza, oltre a Federica Pellegrini per il suo impegno e la voglia di migliorarsi giorno dopo giorno. Sono tutti valori molto importanti per me.

SILVIA MARCHETTI
A me piace Federica Pellegrini perché rappresenta una bellezza “alternativa” a quella della solita bonazza. È campionessa di nuoto e il nuoto è uno sport molto cool (altro che palestra); ha un fisico mozzafiato; è semplice e diretta. Ha grinta e non molla mai. È una tosta. Adesso spero solo che non si dedichi troppo alla televisione.

Maria Latella 20 Ottobre 2010
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commenti dell'articolo (5)
  • rox | 22 ottobre 2010 10:10:06 in Italia non ci sono, a parer mio, ventenni famosi o riconosciuti come tali, degni di nota. il dramma di noi venetenni di oggi è soprattutto questo, le luci della ribalta sono quasi sempre destinate a persone mediocri, raccomandate, prive di contenuti, con qualche soldo in più in tasca o probabilmente con una moralità inesistente. non vedo il motivo di eleggere come modello una C. Casiraghi, o un'attrice qualsiasi che nulla hanno fatto di esaltante o di esemplare da meritarsi la nostra (di noi giovanissimi intendo) considerazione. in questo momento così desolante per il nostro paese, i nostri modelli possono essere solo quei ragazzi che tutti i giorni si alzano nella speranza di trovare una realizzazione personale che tarda ad arrivare, che dopo anni di studio serrato si ritrovano in un call center qualsiasi, che fanno colloqui su e giù per l'Italia, che sono costretti ad andar via da questo paese perché ormai essere laureati a 24 anni è un difetto, che si appassionano ancora al teatro di Beckett, alla musica di Debussy e al cinema di Pasolini. Fiera di essere una di loro.
  • Vale | 22 ottobre 2010 10:09:51 ...penso sinceramente che di giovani ventenni, virtuosi, con Vero talento, voglia di fare, grandi capacità ( oggettive), ce ne siano davvero tanti...ma sono sconosciuti alla cronaca. Gente " normale" senza nomi blasonati ai quali va tutta la mia ammirazione.
  • Lavinia | 21 ottobre 2010 23:22:36 Mi piace moltissimo Alessandra Mastronardi per la sua semplicità, freschezza e per la sua discrezione....La assumerei senza dubbio come un modello da seguire...!! E poi che dire di Charlotte Casiraghi....Pur essendi di "sangue blu", rimane una ragazza con i piedi per terra, non risulta montata ed è un vera icona di eleganza giovanile....!! Infine voto anche per Cristiana Capotondi...anche lei bellissima, fine, naturale e molto professionale nel suo lavoro...Queste sono le ragazze ventenni che sento più vicine al mio modo di essere !!
  • paola | 20 ottobre 2010 22:08:15 per me è la Pellegrini che deve stare in testa... diamo più voce allo sport e agli atleti... e mettiamo ogni tanto da parte il calcio, vi prego!
  • DANIELA DAVID | 20 ottobre 2010 20:04:31 Nonostante non nutra particolari attenzioni verso il mondo dei ventenni di oggi, perché credo che nessuno rispecchi in particolare il mio modo di sentire e vedere le cose, dell'oggi e del domani, posso dire che ho posto particolare attenzione verso un'attrice che mi ha colpita. Si tratta di Isabella Ragonese, che nel film "Tutta la vita davanti" ha saputo rappresentare nel miglior modo possibile il ruolo (ahimè molto confinato) di noi giovani all'interno di una società sempre più competitiva e assolutamente ristretta ai pochi "ammanicati".
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