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Natale a Parigi

Cambiano le luminarie dei 200 alberi sugli Champs Elysées, decorati quest’anno con tre anelli multicolori, ma resta inalterato il clima natalizio delal capitale francese, con concerti, mostre, spettacoli teatrali, performances circensi e feste di fine anno

Natale a Parigi

Trascorrere il Natale a Parigi significa respirare ad ogni angolo della Ville Lumière un’atmosfera di festa e approfittare di un gran numero di eventi artistici, musicali, ludici e culturali. Per i boulevards della capitale, tra una visita a Nôtre Dame e una cena nel Quartiere Latino, la tappa obbligata sono gli Champs Elysées, decorati con luminarie dal gusto avveniristico e arricchiti da 160 chalet del mercatino di Natale, l’Avenue Montaigne, sede dei più prestigiosi marchi di moda addobbata con romantici rami di vischio, Place Vendôme e Rue Saint-Honoré, con stelle e cascate luminose. Le fashion addict apprezzeranno le vetrine di Printemps, allestite da Chanel con bambole dalle sembianze di Karl Lagerfeld, e le Galeries Lafayette sul tema “Rock’n Mode”; le famiglie, la pista di pattinaggio gratuita davanti all’Hôtel de Ville e le giostre in Place de la Concorde e al Trocadero.

Il 23 dicembre la Salle Pleyel ospita il cine-concerto dell’Orchestra Nazionale d’Ile de France, che musica dal vivo Le luci della città di Charlie Chaplin. Al Sunset-Sunside, uno dei locali jazz più famosi d’Europa, c’è un concerto ogni sera: il pianista Ken Berman il 23 dicembre, Michèle Hendricks il 26, Malia dal 27 al 29, Sarah Lazarus il 30 e Rhoda Scott il 31.

Fino all’8 gennaio il Cirque du Soleil mette in scena Corteo, poetico spettacolo di cui è protagonista un clown passato a miglior vita. Per i francofoni, al Théâtre de la porte Saint Martin Lorànt Deutsch rivisita Shakespeare con Sogno di una notte di mezza estate e Dany Boon propone il successo comico Trop stylé all’Olympia. Il Louvre inaugura la mostra Hommage à Lacroix, con opere di Manet, Fantin-Latour e Baudelaire, il nuovo Musée d’Orsay propone Beauté, morale et volupté dans l’Angleterre de Oscar Wilde, opere dell’Estetismo che hanno cambiato la visione di arte e bellezza, e L’Espagne entre deux siècles, de Zuloaga à Picasso all’Orangerie, dipinti dei pittori che tra il 1890 e il 1920 aprirono la strada a Dalì, Mirò e Picasso.

Tornando a temi contemporanei, il Centro Georges Pompidou organizza con la Tate Modern di Londra una retrospettiva pop sull’artista giapponese Yayoi Kusama, il Jeu de Paume espone oltre 2000 scatti della newyorchese Diane Arbus, la Galerie du Passage ospita fino al 23 dicembre le foto del libro “Christian Loboutin” e la galleria Au bonheur du jour Décors de bordels, 150 foto e oggetti sulle case chiuse tra 1860 e 1946. Per i cinefili, è imperdibile la mostra su Romy Schneider all’Espace Landowski di Boulogne-Billancourt.

E a Capodanno? Per chi non vuole trascorrerlo in piazza o su un bateau mouche, il mitico teatro Bataclan organizza un cocktail e un ballo in maschera per 1200 persone fino alle 6 del mattino, il club New Morning una serata funk.



Alessia Strinati - 16 dicembre 2011
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