OGGI.IT
| | | Laura Chiatti: "Sono la vostra Bardot ma volevo fare l’estetista"

Personaggi

Laura Chiatti: "Sono la vostra Bardot ma volevo fare l’estetista"

"Anche B.B. in amore si è fatta i fatti suoi". Lei frequentava playboy e miliardari, la protagonista di Romanzo di una strage, invece, preferisce tronisti e sportivi. "Ho sempre agito d’impulso. Non starei mai con qualcuno solo per il suo modo di vivere o per la vita che mi fa fare"

Laura Chiatti: Sono la vostra Bardot ma volevo fare l’estetista

«Avrei potuto fare il provino per l’ultimo James Bond, ma ho rifiutato per non dover stare fuori dall’Italia magari anche sette mesi. Ecco, non sono un’arrivista». Ha rifiutato di lavorare con Daniel Craig. È matta. «Mi piace come attore ma mi sembra un bambacione. Poi ho anche seri problemi con l’inglese». Laura Chiatti, 30 anni il prossimo luglio, appena può ribadisce di essere una provinciale. Potrebbe dire pop, per darsi un tono. «Non me ne frega niente. Io sono semplice, normale. E non vedo perché dovrei darmi un tono solo per il fatto di fare l’attrice. Alle mie radici sono legata». Appena può, torna a Perugia in famiglia. Per la cronaca è innamorata matta di Davide Lamma, 36 anni, giocatore di basket.

In amore, mi ricorda Brigitte Bardot. Playboy e belloni.
«Anche BB è una che si è fatta i fatti suoi. Questo mestiere ti porta a stare sempre sul filo del rasoio, per quel che riguarda i rapporti personali. Se non fai di tutto per avere una vita normale questo mondo ti destabilizza. Perché in certi momenti ti trattano come una principessa, ti tirano addosso ad esempio questa borsa - mostra un bauletto viola di Prada - Io a 15 anni una borsa così la sognavo. E finisce che ti senti sopraffatta. E se voglio fare pipì in mezzo alla strada con il mio fidanzato? Non lo posso fare. Ecco, se ti fai schiacciare da tutto questo la tua verità viene a mancare. Per questo BB se ne è strafottuta. Non voglio fare la strana, perché sono la meno strana della terra. Non scendo in piazza, non mi drogo, non mi faccio le canne».

Mai fatte?
«Mai. Di stranezze ne faccio solo sui capelli».

Il 30 marzo esce Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana dove lei interpreta Gemma Calabresi, la moglie del commissario assassinato nel '72 che nel film è Valerio Mastandrea. Si potrebbe innamorare di un poliziotto?
«Sì».

Tra un poliziotto e un terrorista?
«Sicuro che finirei con un terrorista…».

All’epoca dell’omicidio Calabresi non era nemmeno nata. Da che parte stavano i suoi genitori?
«Sicuramente dalla parte del commissario Calabresi, come mi schiererei io».

Facciamo un gioco. Che emozioni associa a queste parole: anni di piombo.
«Paura».

Anarchico Pinelli.
«Nel film Favino è meraviglioso. Tenerezza».

Piazza Fontana.
«Dispiacere».

Adriano Sofri.
«Rabbia. Ingiustizia».

Brigate rosse.
«Nessuna emozione. Sono terrorizzata da quello che dico. Dovrei rispondere come tante attrici, anche mie conterranee che amo, dicendo “non so”. La amo, la Bellucci, che riesce a dare risposte con due parole».

La Bellucci si è creata un personaggio di diva.
«Ma lei è carina, non ha nulla della diva, a parte la bellezza. È irraggiungibile perché fa una vita hollywoodiana».



Elena Martelli - 23 marzo 2012
Pagina 1/2
Stampa A a
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE
e tu cosa ne pensi? lascia un commento
*la tua mail non sarà visibile
SPECIALI E CONCORSI
Io Donna
leiweb consiglia
leiweb promotion
buy now