La voce di
Cristina Gabetti si staglia - solista - nei panorami dell'editoria e della tv italiana, portatrice di un messaggio facile da recepire e decisivo allo stesso tempo:
consumare meno per vivere meglio. Caso eccezionale, questo di Cristina, che non solo ha dato vita a un prodotto editoriale di successo ma che ha anche trovato meritato spazio in una delle trasmissioni di 'denuncia' più famose e seguite della tv:
Striscia la Notizia.
Occhio allo spreco è il 'sequel' di una prima scommessa editoriale,
Tentativi di Eco Condotta, con cui Cristina Gabetti ha esordito in libreria nel 2008 per Rizzoli. Intercettata dal lungimirante
Antonio Ricci e assoldata tra le file degli inviati utili di Striscia, Cristina è diventata nota al grande pubblico con la rubrica settimanale che prende il nome dal suo secondo libro.

La migliore scommessa del nostro tempo - dice Cristina - è partecipare attivamente alla transizione verso un
mondo ecologicamente più sostenibile, la migliore opportunità di questa crisi è risoprire il valore delle cose e dei gesti di buon senso che - fatti a casa, in ufficio, nel mondo - possono veramente avere un impatto dirompente sulle nostre abitudini e sulla
sorte del pianeta in cui viviamo. I punti chiave di
Occhio allo spreco sono consigli pratici, conditi da una buona dose di realismo narrativo, piccole regole domestiche a cui ricorrere per cominciare da oggi a
risparmiare risorse e a contenere gli sprechi.
Badate bene: non si tratta del solito slogan pragmatico solo nelle intenzioni e tanto vago, al contrario, quando si va a valutarne la sostanza, ma di un tentativo concreto per dimostrare quanto sia
semplice diventare più responsabili.
E tanti.
Occhio allo spreco,
Cristina Gabetti
con prefazione di Antonio Ricci
Rizzoli, pp.205, euro 16.00
Lauro