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Cappelli

Cappelli. Regole di stile

Quale cappello scegliere, come indossarlo e abbinarlo. I consigli di Arianna Chieli dal libro 'Eleganza per lei'. LEGGI LA RECENSIONE

Illustrazioni di Alessandra Ceriani

Illustrazioni di Alessandra Ceriani

Da sempre le donne amano adornare la testa con accessori per valorizzare o nascondere parti del volto: il cappello è senz’altro uno di questi. Ma non è facile da portare e oltre ad assolvere una funzione pratica – proteggere da freddo, umidità o sole – deve armonizzarsi con l’ovale del viso. Rivolgetevi a una modista, se potete. Si spende un po’ di più ma il risultato è senza paragoni.

BASCO. Perfetto per le più giovani, il basco è un berretto in panno rotondo e privo di tesa. Il nome viene dalla popolazione basca, ed è un berretto molto popolare in Francia e Spagna. Va portato sulle ventitré.

CALOTTA. È aderente e assume la forma della testa. Di lana è il classico cappello sportivo, mentre nella sua versione glitter ricorda molto gli anni Trenta e può essere abbinato a un abito da sera in stile Charleston.

CLOCHE. Significa campana, è un cappello che prese piede negli anni Venti. La tesa scende verso il volto e ombreggia la fronte. Eventualmente si può portare con la cloche rivolta all'insù.

COLBACCO. Di origine militare, è molto utilizzato nei paesi freddi, specialmente in Russia, dove viene realizzato in pelliccia. Ha una forma troncoconica e fa apparire più alte. Di certo non passa inosservato.

 18 Novembre 2009
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