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moda a/i 2012-13

Balmain. Ricami rock

Olivier Rousteing, alla sua seconda prova, conferma la strada preziosa del ricamo con qualche risvolto da diva rock

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Balmain A/I 2012-13

Balmain A/I 2012-13 IMAXtree.com/Armando Grillo

Un ricamo fitto fitto di fili d'oro fatto al telaio con al centro un mazzo di fiori ricamato a piccolo punto, come se fosse la tenda lussuosa di un baldacchino di una maharani, compone una maglietta, indossata su pantaloni skinny neri e una camicia azzurra a collo alto, apre la sfilata della seconda collezione di Olivier Rousteing per Balmain, quella dell'autunno-inverno 2012-13.

La dichiarazione di intenti, quindi, è chiara: Rousteing non vuole abbandonare la strada del ricamo con cui ha esordito la scorsa stagione sul podio lasciato libero da Christophe Decarnin. Tanto è vero, che la stessa lavorazione e le stesse decorazioni, oro e fiori, si ritrovano poco dopo sia su un abito corto metà coscia, sia su una giacca corta che, rispetto a quelle della scorsa stagione modello torero, ora è senza bottoni e lascia la camicia a vista. Un po', quindi, il trade mark è assicurato, lo stile ricamatore è suo e non, come dicono i suoi detrattori, di Mary Katrantzou, giovane stilista di nicchia molto amata dalle vittime francesi della moda.

In più, Rousteing vuole convincere della sua originalità portando lo stesso ricamo su abiti e cappotti e giacche e giacche smanicate e pantaloni ma in un effetto di bianco su nero, come se questo ricamo "a grata" fosse una finestra aperta su una notte buia e senza stelle. Il che fa molto racconto indiano, luogo da cui sicuramente arrivano queste minuziose lavorazioni di ricamo. In mezzo, quasi a interrompere la serialità della prova, pantaloni, giacche e giubbotti neri con bottoni dorati (quando non ci sono i bottoni c'è sempre una cintura con grossa fibbia a ricordare l'oro e i ricami), danno una versione un po' troppo curata di una diva rock, in grado di muoversi su stivaletti alti allacciati per mostrare generosamente le gambe attraverso i lunghissimi spacchi delle gonne lunghe. La seconda prova, quindi, è tutto sommato riuscita, se si pensa che per questo tipo di moda c'è comunque un tipo di donna disposta a comprare l'intera collezione, però. E magari la compra a Parigi per riportarla lì dove hanno avuto origine i ricami.



di Michele Ciavarella (Parigi) - 01 marzo 2012
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