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moda a/i 2012-13

Chanel. La forza dell'immaginario

Un Voyage au centre de la Terre di creature vestite di minerali in compagnia di Jules Verne e guidato da Karl Lagerfeld

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Chanel A/I 2012-13

Chanel A/I 2012-13 IMAXtree.com/Armando Grillo

Fare un viaggio al centro della Terra non è facile, bisogna prepararsi alle sorprese che riserva un ambiente tanto sconosciuto e misterioso. L'immaginazione di Jules Verne (Voyage au centre de la Terre) lo dimostra, con i suoi mondi sotterranei popolati da creature la cui vita primordiale appare a noi come l'evoluzione del nostro presente. Karl Lagerfeld fa lo stesso viaggio con la collezione autunno/inverno 2012-13 di Chanel, in più trasformando la grande halle del Grand Palais in un ambiente sotterraneo formato da minerali iridescenti dove si trovano creature simili a quelle del mondo in cui viviamo.

La differenza è che queste creature indossano tailleur che, come calamite, attirano cristalli che si dispongono sui bordi e sugli orli e sui polsi delle maniche. Raffinati e polverizzati, si spruzzano su intere superfici di abiti e cappotti e perfino su una mega-parka (over e allungato fino ai piedi) e riprendono a orlare finemente gonne a portafoglio. Ingrandendosi e colorandosi, i cristalli si applicano sugli abiti e, aggregandosi, danno tridimensionalità alle maniche e ai top, incrostano gonne di organza trasparente e i leggings che trovano sotto. In più, si trasformano nei tacchi trasparenti di boots aperti da un solo lato del piede o orlano tacchi opachi all'altezza del tallone.

Questo mondo sotterraneo che scopre il viaggiatore Karl Lagherfeld è un mondo Chanel dove la materia prima è trasparente, luminosa, misteriosa perché cangiante. È un mondo popolato da creature con cristalli sulle sopracciglia (il trucco è ovviamente fatto con prodotti Chanel) che tendono a vivere la perfezione come una condizione naturale. Lagerfeld continua a declinare i canoni di Coco Chanel con la padronanza di chi l'ha fatto proprio e quindi si può permettere di trasportare quel mondo ovunque lo porti la sua fantasia.



di Michele Ciavarella (Parigi) - 06 marzo 2012
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