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moda a/i 2012-13

Christian Dior. Stile in attesa

In attesa della nomina del nuovo direttore creativo, la Maison Dior manda in passerella una collezione tradizionalmente Dior. E i fan di Galliano inscenano ancora proteste e discussioni

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Christian Dior  A/I 2012-13IMAXtree.com/Armando Grillo

Christian Dior A/I 2012-13
IMAXtree.com/Armando Grillo

Ormai i fan di John Galliano sono come le cicale, ripetono sempre lo stesso verso. Prima che inizi la sfilata, Catherine dice che a lei non è che non piace Gaytten (che oltretutto non ha nessuna respnsabilità, se non quella di aiutare a tenere alta l'attenzione sul marchio in attesa che arrivi un direttore creativo vero), ma è che Galliano aveva costruito un immaginario troppo forte per vedere ora, dice testualmente «gli aiuti della nonna cheap della nonna della mia amica Céline (non c'entra niente con il marchio, è un nome molto comune in Francia, ndr)» . Alla fine della sfilata, Catherine viene un po' presa a brutte parole da Monckey Pride, un ragazzo che cammina su un paio di trampoli a forma di scarpe, perché lui dice che lei non ha capito che finalmente «ora Dior è entrato nel mercato e che questo è il vero Dior, classico e chic, come era prima che arrivasse Galliano» (al ragazzo andrebbe detto che non è stato sempre e solo così anche se per molti anni è stato cosí, ma meglio allontanarsi da questa conversazione che si sta facendo un po' troppo accesa).

In attesa che la Maison Dior comunichi, prima o poi, il successore di Galliano alla direzione creativa, gli animi si riscaldano. Raramente il popolo della moda reagisce come quello dello stadio, ma davanti a Musée Rodin (dove si svolge la sfilata) l'atmosfera è quella prima di un derby, anche se, in verità, non ci sono squadre in campo ma solo un grande fashion designer che non c'è più a preparare una moda che faceva sognare parecchi, almeno tutti quelli che, a distanza di un anno e qualche mese, si sentono i suoi orfani se non i suoi vedovi. Detto questo, la collezione Christian Dior autunno-inverno 2012-13 allinea: una riedizione della giacca Bar creata da Monsieur nel 1945 e che viene riproposta a ogni stagione, a dire il vero anche da Galliano; un abito plissettatodrappeggiato più alla Madame Grès che alla Dior; vari abiti e vari cappotti e soprabiti di tessuto da tappezzeria; tante gonne a godet; qualche abito sovrapposto e gonne ampie; una liseuse da abbinare a gonne di organza trasparente (un po' come nelle classi di ripetizione delle scuole da ballo); e poi altri abiti lunghi e corti e alcuni con un grande fiocco di raso e altri con top ricamati.

Una collezione che sicuramente piacerà a questa nuova tendenza che si vede sulle passerelle parigine e che si dimostra nostalgica dello chic da libro di storia della moda. Molto curati e naturali il trucco e la pettinatura delle modelle.



di Michele Ciavarella (Parigi) - 02 marzo 2012
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