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moda a/i 2012-13

Giambattista Valli. It girl beauty and smart

Una collezione che spinge i classici verso il moderno, mischiando senza difficoltà le 24 ore del giorno

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Giambattista Valli A/I 2012-13

Giambattista Valli A/I 2012-13 Imaxtree/Armando Grillo

Lee Bouvier Radzwill, la sorella di Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis che ha sposato il principe polacco, Clotilde Cureau, l'attrice francese che ha sposato Emanuele Filiberto di Savoia, e Bianca Brandolini d'Adda a ben vedere rappresentano tre diverse generazioni di it-girl ognuna con la propria storia e specificità.

Vederle sedute una accanto all'altra alla stessa sfilata, più che dare uno strano effetto, fa pensare che la categoria delle it-girl non tramonta mai e che al suo interno le rappresentanti sono accomunate dagli stessi interessi e spesso dagli stessi gusti. Quello che non stupisce affatto è che siano alla sfilata di Giambattista Valli, lo stilista italiano che ha, meglio di tutti gli alltri della sua generazione, saputo catturare quello spirito e quel gusto (e qui si capisce quanto l'ottima scuola fatta per anni da Manuel Ungaro gli sia servita).

Per loro, per le it-girl di questi anni, è la collezione autunno/inverno di Giambattista Valli che ha saputo declinare tutti i classici rivoltati alla modernità. Ecco, quindi, grossi maglìoni e gonne di lana chinée e tessuti bouclé che formano piccole giacche e grandi cappotti, petites robe rosse di lana con pannelli di chiffon plissettato su un solo fianco, abiti e gonne a teli che si aprono per fare spazio alle pieghe fatte al contrario dello chiffon, abiti di stampe grafiche, cappotti di pelle stampata cocco e dorata, abiti diritti che acquistano volumi sull'orlo alto fatto di pelliccia.

Una collezione che riesce a mischiare le 24 ore del giorno senza dare nell'occhio, riservando gli abiti lunghi a sere speciali di donna che, come diceva Rudyard Kipling «It isn't beauty, so to speak, nor good talk necessarily. It's just It».



di Michele Ciavarella (Parigi) - 05 marzo 2012
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