moda a/I 2012-13
Guy Laroche. Variazioni in nero
Lo stile lineare e tailoring di Marcel Marongiu dà al tradizionale marchio francese un aspetto couture leggero seppure decorato
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Guy Laroche A/I 2012-13 IMAXtree.com/Armando Grillo
Marcel Marongiu ha ormai trasformato il marchio nell'espressione di se stesso lasciandogli quell'approccio couture, soprattutto nelle espressioni decorative, con cui il marchio famoso innanzitutto per i profumi (chi non ricorda Drakar Noir) continua a identificarsi.
Nelle mani di Marongiu, Laroche viaggia fra il cocktail e le grandi occasioni, in quello spirito francese che non dà mai troppa importanza al rischio dell'overdressed. Tanto che diventa plausibile, in questa collezione autunno/inverno 2012-13, perfino una blusa nude look portata in peno giorno, in un confine abolito fra il giorno e la sera.
Per il resto, la collezione è tutta una sinfonia di nero che fa contrasto con se stesso: trasparente e pesante, lucido e opaco, con superfici mosse dello jacquard e lisce del raso di lana. O che fa contrasto con l'oro sugli abiti e sulle scarpe. Non rappresentano un contrasto, invece, i flash di bianco, di arancione, del bordeaux lucido e dell'oro che, appunto come flash servono da illuminare una base che, comunque, resta nera.
Mentre il bicolore serve a dare una certa tridimensionalità alle scarpe e agli stivali, che hanno sempre il tacco e il tallone che contrasta sempre con la punta.
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Di: LaBotteghilla







































