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Cinema e Tv

Speciale Film di Natale (e non solo)

tutti i film in uscita nelle sale italiane dal dicembre 2009 a marzo 2010, recensiti da Massimo Bertarelli di A

Brothers di Jim Sheridan
(01 - uscita 23 dicembre)
Amore e guerra, due temi per tutte le stagioni cinematografiche. Un marine, il capitano Sam (Tobey Maguire), viene dato per morto in Afghanistan: il suo elicottero è stato abbattuto dai talebani. Così a casa è il fratello minore, Tommy (Jake Gyllenhaal), appena uscito di galera, a prendersi cura, fin troppo, della cognata Grace (Natalie Portman) e delle due bambine. Ma ecco che il defunto, ahiloro solo presunto, torna a casa. La trama, volendo essere blasfemi, ricorda Letto a tre piazze con Totò e Peppino. Qui però c’è poco da ridere. Preparate i fazzoletti.

Amelia di Mira Nair
(Fox - uscita 23 dicembre)
Non tutti lo sanno, ma l’ardimentosa Amelia Earhart fu la prima donna a sorvolare l’Atlantico. Troppo si spinse con il suo aereo, tanto che nel ’37 s’inabissò nel Pacifico, mentre tentava il giro del mondo. La regista Mira Nair non dimentica che la sua eroina era anche una donna, quindi infila nel letto di Hilary Swank prima Richard Gere, poi Ewan McGregor. Che invidia, anche per chi ha il terrore del volo.

Hachiko, una storia d’amore di Lasse Hallström
(Lucky Red - uscita 30 dicembre) La vicenda è vera, e conferma ancora una volta chi è il primo amico dell’uomo. Il personaggio del titolo è un cane che, da sempre, accompagna il professor Richard Gere alla stazione, e torna a prenderlo al suo ritorno. Un giorno il docente muore d’infarto, la bestiola lo aspetterà per nove, lunghi anni. Le signore non si strappino i capelli: il protagonista, a due gambe, resta in scena anche dopo la scomparsa. Fantasma? No, flashback.

Io, loro e lara di Carlo Verdone
(Warner Bros - uscita 5 gennaio)
L’accorto Carlo Verdone usa da tempo una saggia tattica, basata sul contropiede. Aspetta che dei cinepanettoni natalizi siano rimaste le briciole e, oplà, irrompe con il suo nuovo film, assieme a un numero ridottissimo di concorrenti. Già il titolo suona bene e non è cosa da poco, poi la trama offre un aggiornatissimo ritratto dell’italietta contemporanea. Il protagonista, ovviamente verdone, nella tonaca del missionario don Carlo, rientra dall’africa e scopre: 1) il padre vedovo (Sergio Fiorentini) ha sposato la badante ucraina, 2) la sorella psicologa (Anna Bonaiuto), in ansia per l’eredità pericolante, è in cura dall’analista, 3) il fratello minore (Marco Giallini) tira di coca. Poi c’è il terzo personaggio del titolo, la misteriosa Lara (Laura Chiatti), una squillo moderna, dato che si vende su internet. insomma mancano solo qualche politico corrotto e un paio di trans per chiudere il quadro. Ma come sempre il cinema di verdone, che ha scritto la sceneggiatura con Francesca Marciano e Plastino, è uno che graffia senza affondare le unghie nella carne viva. lasciando che sia lo spettatore, pur tra le molte risate, a cogliere il messaggio, neanche tanto in codice, sul valore della famiglia.

Soul kitchen di Fatih Akin
(Bim - uscita 8 gennaio)
Che guaio, se la fidanzata ti pianta e vola dalla Germania a Shanghai. Per raggiungere la sua Nadine, lo chef d’origine greca Zinos pianta il ristorante del titolo e lo affida al fratello Illias, appena uscito di prigione. Sarà difficile, non impossibile, salvare capra e cavoli. Una commedia agile e simpatica, di produzione tedesca, con protagonisti noti solo ai cinefili. Quindi una scommessa. Che si può anche vincere.

Tra le nuvole di Jason Reitman
(Universal - uscita 15 gennaio)
Non ha casa, né tanto meno famiglia il cinico tagliatore di teste Ryan Bingham, che compie la sua missione tra alberghi e aeroporti. Finché s’imbatte nella seducente Alex (Vera Farmiga). Si accorgerà presto che licenziarla dalla sua vita sarà molto più difficile di mille interventi aziendali. L’ostinato celibe George Clooney resta ancora una volta intrappolato. Sullo schermo. Ma Canalis & Co. sanno bene che tra fantasia e realtà c’è la Fossa delle Marianne.

Avatar di James Cameron
(Fox - uscita 15 gennaio)
L’ondata di effetti speciali, tanti anni dopo il Titanic, stavolta potrebbe non sommergere di Oscar James Cameron: la storia è astrusa, inverosimile come fantascienza impone. Protagonisti, nel mondo alternativo di Pandora, l’ex marine Jake (Sam Worthington), costretto sulla sedia a rotelle, e la bella extraterrestre Neytiri (Zoe Saldana).

A single man di Tom Ford
(Archibald - uscita 22 gennaio)
I vicini di casa voltano le spalle al timido insegnante inglese George, che ha una colpa infame agli occhi dei benpensanti: è gay. Quando il suo compagno, Jim, ha un grave incidente stradale, solo l’amica Charlotte (Julianne Moore) gli sarà accanto. La prima regia dello stilista Tom Ford si svolge nella California del 1962. Sarà meno intollerante la Hollywood di mezzo secolo dopo? Eh sì, perché Colin Firth l’Oscar lo merita.

CONTINUA A LEGGERE>>>09 Dicembre 2009



by ComingSoon.it