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Agenda Libri
I migliori libri della settimana dal 16 Gennaio al 23 Gennaio. Le recensioni di Io Donna

Philip Roth
Einaudi, pagg. 226, € 19
Dopo undici anni trascorsi in solitudine nella campagna del New England, lo scrittore Nathan Zuckerman torna a New York per sottoporsi a cure mediche che possano alleviare i fastidi derivati da problemi alla prostata che, tra l’altro, lo hanno reso impotente. Zuckerman, alter ego più che esplicito di Philip Roth, ha settantuno anni; da tempo non ha relazioni sessuali o sentimentali; non guarda la tv e non legge i giornali, compresi quelli che parlano dei suoi libri; eccetto lo scrivere, al quale si dedica con fervore monacale, non prova interesse o gioia per nulla; il suo unico pensiero, ossessivo, privo di qualunque conforto spirituale, è il pensiero della morte. In due parole: sta invecchiando malissimo. A New York, affrontato con scarsi risultati il problema dell’incontinenza, conosce una giovane coppia di scrittori che gli propongono un cambio casa: loro in campagna, lui nell’appartamento di Manhattan. Ci sono altri due incontri, nel breve soggiorno: uno con la vecchia amante, in procinto di morire per un tumore al cervello, l’altro con un giovane letterato invadente che vorrebbe scrivere una biografia scandalistica dello scrittore. Ma il centro è rappresentato dalla coppia. Anzi, dalla giovane donna, Jamie, di cui Zuckerman s’innamora perdutamente. Il romanzo è funereo e terribile: un paesaggio lugubre con rovine. Morti, gente che sta per morire, morte ovunque. In questo senso, la ribellione dello scontroso protagonista al destino, incarnata nell’ultimo gesto disperato di vitalità con il quale si rimette in gioco, ha qualcosa di tragico. Ma è la sola parte vitale di un romanzo che per il resto è gravato dai pesi, dai malumori covati con compiacimento, dal preventivo odio per il genere umano e il mondo.
Giorgio Montefoschi
Easter Parade
di Richard Yates
Minimum fax, pagg. 283, € 11,50
"Uno dei grandi scrittori meno famosi d’America": così Esquire definì Yates (1926-92). E vale la pena conoscerlo. Questo romanzo è realistico ma anche comico, a momenti spietato, e soprattutto un bel po’ pessimista: "Tutte le famiglie sono infelici, e tutte sono infelici allo stesso modo" è la sua filosofia, peraltro del tutto autobiografica. Ecco l’incipit: "Né l’una né l’altra delle sorelle Grimes avrebbero avuto una vita felice". E questo perché i genitori delle protagoniste, Sarah ed Emily, negli anni Trenta erano stati tra i primi in America a divorziare. Stati Uniti senza veli.
La mia cucina naturale
di Jamie Olivier
Tea, pagg. 407, € 29
Jamie, un biondo ragazzone inglese, è una superstar della cucina. E anche dell’editoria (13 milioni di libri venduti!): in questo volume, dalle illustrazioni golose, offre un centinaio di ricette del tutto originali oltre che davvero facili da realizzare. Per di più spiega anche come coltiva nel suo orto tutte le verdure che usa esclusivamente nella stagione giusta. Ed ecco, per fare qualche esempio, come si tagliano le cipolle, come si asciugano le foglie di spinaci perché restino croccanti, come si fa il ketchup in casa e le conserve di cibo... Cucinare con divertimento.
Febbre d'inverno
di Marylin Bobes
Voland, pagg. 105, € 13
Ci incuriosisce l’autrice che è considerata uno dei maggiori talenti della letteratura cubana. Racconta di una nota storica dell’arte che, appena abbandonata dal marito per una giovane pittrice rampante, decide di scrivere questo breve romanzo - che è la storia di loro tre - seguendo lo stile del troppo amato Raymond Carver, celebre autore di Di cosa parliamo quando parliamo d’amore. Per fortuna non tutte le abbandonate scoprono di avere una simile stato di shock. Scrittice a tradimento.
Giulia Borghese



