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Denise, Manuela e Chiara

La squadra femminile azzurra di sci alpino ai Giochi di Vancouver punta su otto atlete. Io donna è andata a intervistarne tre che gareggeranno in slalom e in gigante

Denise, Manuela e Chiara

Foto di Hauptmann

Denise che senza la sua collezione di incidenti sarebbe fissa sul podio (ma due anni fa, in Germania, la coppa nel gigante la afferrò anche con la mano ingessata). Manuela che non arriva prima per una manciata di centesimi, ma le sue partenze formidabili promettono faville. Chiara che torna in forma dopo un infortunio (lo sci non perdona) e giura che la chiave, sulle piste, è affidarsi all’istinto. Le Olimpiadi invernali di Vancouver partono il 12 febbraio e per loro, il meglio della nostra squadra femminile di sci alpino, il debutto in gara sarà il 24. Sono le altoatesine Denise Karbon, 29 anni, e Manuela Moelgg, 26, specialiste in gigante e slalom, e la trentina Chiara Costazza, 25, slalomista doc. Le incontriamo durante gli allenamenti in Val di Fassa, che ospita la preparazione delle nostre atlete. Per conoscere meglio queste signore delle nevi con tutti i numeri per riportare il nostro sci femminile, dopo gli allori di Deborah Compagnoni e Isolde Kostner, nel firmamento dei campioni.

A che età la prima discesa?
Manuela «A tre anni, con mio fratello Manfred (nostro slalomista di punta, ndr). Papà ci portava a sciare così la sera eravamo troppo stanchi per fare i capricci».
Denise
«A tre anni, anch’io. Ma solo a 19, vincendo il Mondiale juniores, mi è venuta voglia di diventare la sciatrice più forte del mondo».
Chiara «Come loro, e da piccola battevo i maschi. Ma la prima vittoria importante è stata nel 2007 in Coppa del mondo».

La vostra giornata tipo?
Manuela «Non esiste! Non siamo come le nuotatrici, che per otto ore vedono solo il fondo della piscina. Per noi dipende dalla neve, dal tempo».
Denise «Mi alzo sempre alle sette e mezzo: comincio presto l’allenamento così poi ho la testa libera per il resto».
Chiara «Allenamento sulle piste tre ore la mattina, pranzo, riposino, palestra, cena e a letto alle dieci».

Si dice che lo sci sia uno dei rari sport in cui ingrassare un po’ è lecito. Golose?
Manuela «Io d’inverno dimagrisco, eppure impazzisco per i canederli».
Denise «Canederli anch’io! Agli spinaci, alle rape rosse, al fegato, o quelli dolci con prugne. Ma l’unica cosa a cui non resisto è lo strudel di mia nonna».
Chiara «Pizza con crudo e Philadelphia. E cioccolata. Non sono una modella».

La parte del corpo che cambiereste?
Manuela «Mi piaccio tutta!».
Denise «Queste gambe muscolose non fanno molto donna, ma gli addominali scolpiti sono il mio orgoglio».
Chiara «Ho poche tette...».

Le avversarie alle Olimpiadi?
Manuela «Tutte e nessuna».
Denise «Le austriache sono forti. Anche le tedesche, le francesi, e l’americana Lindsey Vonn».
Chiara «Nessuna è imbattibile».

L’intervista completa su “Io donna”, 6 febbraio 2010

Emanuela Zuccalà05 Febbraio 2010




by ComingSoon.it