La nostra community

HOME > People e News > People > Nella testa di una serial-lover

People

Nella testa di una serial-lover

Gli uomini visti da Serena Autieri. Da A

Nella testa di una serial-lover

Foto da A

Con quelle lentiggini e quello sguardo da gattina abbandonata ti immagini una ragazza fragile e indifesa. Invece, e ride soddisfatta, «sono una tosta».

Cresciuta a Napoli Fuorigrotta, «non sono di Posillipo io…», nel suo quartiere popolare ha visto di tutto. Approdata a Roma con 100 mila lire in tasca, Serena Autieri è diventata un volto che agli italiani fa famiglia. Attrice in tv, cinema, teatro, e anche cantante jazz.

Nel suo nuovo film, L’ultimo crodino (al cinema dal 20 marzo), storia dei due balordi che avevano trafugato la salma del banchiere Enrico Cuccia, è la moglie di Ricky Tognazzi.
Donna fedele, non abbandona il compagno quando finisce nei guai con il suo compare, che è Enzo Iacchetti.

Ma a lei che di fidanzati se ne intende, avendone collezionati parecchi, una cosa del genere non è mai è successa. In genere, viene da dire, li molla prima.

In amore dà l’idea di essere una sfigata, oppure una un po’ inconsistente. Che prende, consuma e lascia…
«Perché non incontro le persone giuste?».

Perché sui giornali ogni sei mesi leggiamo: Serena Autieri finalmente non è più single, ha trovato un fidanzato. Potrei farle l’elenco degli ultimi anni. Manager, medici, imprenditori. Ogni volta era l’uomo giusto...
«Beh, sono una persona coraggiosa. Vivo le mie storie d’amore come tutte le trentenni del mondo, senza pregiudizi e chiusure mentali».

E ci crede sempre!
«Sempre. Poi magari scopro che non sono innamorata pazza, o che le nostre vite sono troppo diverse».

Qualcuno ipotizza che questi amori siano trovate pubblicitarie.
«Chi mi conosce sa che non scendo a compromessi, nel lavoro e nella vita».

Quando è fidanzata?
«Sono molto fedele. Non mi piace tradire, avere storie parallele».

Fra uno e l’altro?
«Mi godo la vita».

Capita mai un momento di sola passione, non d’amore?
«Ho vissuto anche quelli, accanto a rapporti fatti di tenerezza e complicità».

E i colpi di testa quanto durano?
«Non tanto, qualche mese».

Matteo Marzotto è stato una passione?
«Ah no, no comment. Non dico nulla dei miei ex fidanzati, lo trovo di cattivo gusto. Parlo solo del mio attuale, anche se stiamo insieme da appena tre mesi. Guido è di origine napoletana, uno scugnizzo d’animo, una persona vera. E questo ci ha avvicinato molto».

Galeotto fu…
«Un barattolo di miele».

E quando il miele è finito?
«Gli ho mandato un sms, ero disperata. Da lì è iniziato tutto».

In questo suo panorama di fidanzati ci sono barche, viaggi, grand hotel. «Guardi che io sono una che si coccola da sola».

Sensibile ai regali?
«Più alle attenzioni, ai piccoli pensieri che danno emozione. Come un barattolo di miele in camerino».

Quanto conta il sesso nei suoi fidanzamenti?
«È importante, deve essere il coronamento di una storia bella. Ma non è tutto».

Rapporti di sola amicizia con gli uomini?
«Certo. Per esempio con Giovanni Malagò».

Se avesse una relazione con una donna lo direbbe?
«Perché no? Ma non è successo. Però sono stata corteggiata dalle ragazze».

Fastidio?
«No, perché le donne sanno essere molto dirette. Sono più vere».

C’è un aspetto fisico dell’uomo che considera respingente?
« Mi meravigliano gli uomini che già la prima sera ti si buttano addosso. Bisognerebbe tornare un po’ indietro nel tempo, per non bruciare le tappe».


L’intervista completa è pubblicata sul n 12 di A
Cristiana di San Marzano



Entra nella community
Hai dimenticato la password? Clicca qui!Registrati
Se non hai ancora confermato la mail di registrazione e desideri riceverla nuovamente clicca qui.

I concorsi di Leiweb

Leiweb Consiglia


by ComingSoon.it